Bonus per le piccole e medie imprese: aiuti a fondo perduto

 

Grazie all’approvazione della Manovra finanziaria 2021 – o Legge di Bilancio per il 2021 – il governo ha introdotto importanti novità per quanto riguarda la scuola, la cultura e la sanità. Molti i bonus confermati o prorogati (come la cassa integrazione causa Covid-19, i contributi a fondo perduto per le partite IVA, il superbonus al 110%…) sia per le famiglie sia per le imprese.

Sono infatti previsti diversi bonus che dovrebbero prendere il via grazie al finanziamento del Governo.

Tornano in particolare anche i contributi a fondo perduto per le piccole e medie imprese con fatturati entro certi limiti. Come previsto dal Decreto Rilancio e poi confermato dal Decreto di Agosto, infatti, i finanziamenti potranno essere richiesti dalle attività economiche o commerciali aperte al pubblico. Dapprima si trattava dell’individuazione di alcuni Comuni italiani maggiormente colpiti dalla pandemia di coronavirus, ma con la Manovra il beneficio potrebbe essere esteso ad altre realtà. L’unico requisito da attestare – secondo i due decreti sopra citati – era quello di dimostrare la perdita di almeno un terzo del fatturato durante il lockdown rispetto a quello registrato nel 2019.

La misura dell’indennizzo, comunque, variava seguendo una certa logica:

  • 10% in caso di ricavi superiori a 1 milione di euro,
  • 15% nel caso in cui i ricavi siano compresi tra 400 mila euro e un milione di euro,
  • I20% della differenza per coloro che hanno registrato – nel 2019 – ricavi fino a 400 mila euro.

Il massimo valore dell’importo erogabile è di 150 mila euro per le persone fisiche, mentre quello minimo è di 1.00 euro. Per i soggetti diversi dalle persone fisiche, invece, l’importo minimo ammonta a 2.000 euro