Bonus Adeguamento Ambienti di Lavoro : Proroga nella Bozza di Bilancio 2021

Nella bozza di Bilancio 2021 è prevista una proroga di sei mesi per il credito di imposta per le aziende che hanno provveduto all’adeguamento degli ambienti di lavoro, per favorire coloro che si trovano in una situazione di difficoltà, dovuta dalla pandemia in corso.

Vedi nostro articolo del luglio scorso

Beneficiari

Sono beneficiari della misura esercenti attività d’impresa, arte o professione in luoghi aperti al pubblico,  associazioni, fondazioni ed  enti privati, compresi gli enti del Terzo settore.

Agevolazione

L’ammontare massimo fruibile da ciascun beneficiario è pari al 60% delle spese complessive risultanti dall’ultima comunicazione validamente presentata, in assenza di successiva rinuncia.

L’ammontare massimo delle spese ammissibili non può eccedere il limite di 80.000 euro.

Il credito d’imposta, fino all’ammontare massimo fruibile, può essere utilizzato esclusivamente in compensazione dal 1° gennaio 2021 e fino al 31 dicembre 2021.

Il credito d’imposta può essere utilizzato in due modalità alternative:

  • esclusivamente in compensazione, ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 (modello F24);
  • entro il 31 dicembre 2021 (31 giugno qualora il testo della Legge di Bilancio 2021 non venga modificato), può essere ceduto, anche parzialmente, ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successiva cessione del credito.

Si precisa che sia l’utilizzo del credito in compensazione tramite modello F24, sia la cessione a soggetti terzi possono avvenire solo successivamente al sostenimento delle spese agevolabili.

Scadenza

Il suddetto bonus sarebbe dovuto terminare alla fine di dicembre, ma vista la proroga stabilita dalla bozza della Legge di Bilancio del 2021, i soggetti beneficiari potranno richiedere il credito d’imposta fino a giugno 2021.

Interventi ammessi

Sono spese ammissibili spese per adeguamento degli ambienti di lavoro.

Il Bonus adeguamento spetta per le spese sostenute in relazione agli interventi necessari per rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del Coronavirus, compresi gli interventi edilizi necessari per:

  • il rifacimento di spogliatoi e mense;
  • per la realizzazione di spazi medici, ingressi e spazi comuni;
  • per l’acquisto di arredi di sicurezza;
  • lo sviluppo o l’acquisto di strumenti e tecnologie necessarie allo svolgimento dell’attività lavorativa;
  • apparecchiature per il controllo della temperatura dei dipendenti e degli utenti.

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