Contributi ai ristoranti nei centri storici: al via le domande

Domande dal 17 novembre al 14 gennaio 2021: istruzioni, procedura web ed elenco dei comuni in cui è possibile ottenere il bonus centri storici.

Domande dal 18 novembre

I  negozi dei centri storici che hanno diritto al contributo a fondo perduto del decreto agosto potranno presentare domanda a partire dal prossimo 18 novembre e fino al 14 gennaio 2021, utilizzando procedura online e moduli messi a punto dall’Agenzia delle entrate.

Tutte le indicazioni sono contenute nel provvedimento del 12 novembre, che attua le disposizioni previste dall’articolo 59 del dl 104/2020.

Il contribuente compila la domanda, utilizzando l’apposito servizio web nell’area riservata del portale dell’Agenzia delle Entrate

Per le modalità operative VAI AL NOSTRO ARTICOLO del 13 agosto

Il contributo per i negozi dei centri storici che maggiormente colpiti dal calo del turismo provocato dal Coronavirus, viene versato direttamente sul conto corrente, utilizzando l’IBAN indicato nelle domanda, che deve necessariamente essere intestato o cointestato al richiedente.

I codici tributo da utilizzare nel modello F24 saranno istituiti con apposito provvedimento delle Entrate.

Il contributo spetta agli esercenti attività di vendita di beni o servizi al pubblico, svolte nei centri storici (zone A o equivalenti) di 29 comuni capoluogo di provincia o di città metropolitana ad alta presenza di turisti stranieri (Vedi elenco)

L’impresa deve avere il domicilio fiscale o la sede operativa nel centro storico di una di queste città, e una perdita di fatturato o corrispettivi del mese di giugno 2020 di almeno un terzo sul giugno 2019.

Non è necessario il requisito di fatturato per chi ha aperto dopo il primo gennaio 2019.

Si calcola applicando una percentuale alla differenza di fatturato fra giugno 2020 e giugno 2019, che varia in base al giro d’affari dell’impresa. Nel dettaglio, il contributo è così calibrato:

  • 15% della differenza di fatturato giugno 2020-giugno 2019 se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 non superano la soglia di 400mila euro,
  • 10% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 sono compresi tra 400mila e 1 milione di euro,
  • 5% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 1 milioni di euro.

E’ comunque previsto un contributo minimo di mille euro per le persone fisiche e 2mila euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche, e c’è un tetto massimo a 150mila euro.