Istituto Credito Sportivo: finanziamenti agevolati

Uno dei settori maggiormente penalizzati da un’offerta di finanziamenti non molto ricca, è quello sportivo, per il quale le banche non nutrono un grande interesse specialmente quando si tratta di realtà piccole, di tipo pubblico, e comunque con natura dilettantistica e senza scopo di lucro.

L‘Istituto per il Credito Sportivo nasce in qualità di ente di diritto pubblico con personalità giuridica e gestione autonoma, il 24 dicembre 1957 con la legge n.1295 ad opera dell’allora Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi.

Da allora le formule di finanziamento si sono moltiplicate con un’attività sempre più specializzata.

Tenere ben presente che l’Istituto per il Credito Sportivo è sempre una banca e come tale favorisce quei soggetti che dimostrano di avere garanzie reali a sostegno dei finanziamenti o mutui concessi.

A chi si rivolge

L’Istituto per il Credito Sportivo si rivolge ai seguenti soggetti:

  • Comuni, Province e Regioni;
  • Enti Pubblici;
  • Coni Servizi S.p.A., Federazioni sportive nazionali;
  • Società, Associazioni sportive ed Enti di Promozione sportiva riconosciute dal C.O.N.I.;
  • Società e Associazioni Culturali;
  • Enti di promozione culturale e dello spettacolo;
  • Ogni altro soggetto pubblico o privato che persegua anche indirettamente finalità sportive, ricreative e di sviluppo dei beni e delle attività culturali

Cosa finanzia

  • Costo di costruzione/ristrutturazione/ampliamento dell’opera;
  • Spese tecniche;
  • Spese per la redazione del Business Plan;
  • Acquisto attrezzature e arredi;
  • Costo d’acquisto aree interessate dalle opere da finanziare;
  • Costo di acquisto dell’impianto sportivo ( compresa IVA sull’acquisto, l’imposta di registro e le altre imposte relative all’acquisto, gli onorari notarili relativi alla compravendita, eventuali oneri di intermediazione);
  • Oneri concessori e oneri di urbanizzazione relativi al progetto finanziato;
  • Spese relative ai pareri CONI, secondo quanto previsto dai relativi regolamenti vigenti;
  • IVA.

L’ammissibilità al finanziamento di oneri diversi da quelli sopra elencati potrà essere presa in esame a condizione che si tratti di investimenti ed attività complementari o accessorie ai settori dello sport e dei beni e delle attività culturali che, pur essendo suscettibili di autonoma individuazione sono, strutturalmente o per effetto di apposita convenzione, posti al servizio o di utilità per lo svolgimento dell’attività sportiva (o culturale) o immobili od impianti ove queste si svolgono; il rapporto di connessione dovrà permanere per tutta la durata del finanziamento.

Tipologia di finanziamento

L’Istituto esercita il credito sotto forma di finanziamenti a medio e lungo termine. Il rimborso del mutuo avviene mediante il pagamento di rate costanti comprensive di quota capitale e quota interessi. La durata dell’ammortamento è di norma fino a 25 anni per gli enti locali e di norma fino a 20 anni per i soggetti privati e gli enti pubblici diversi dagli enti locali.

Garanzie richieste

I mutui possono essere garantiti con garanzie reali, mobiliari o immobiliari, personali o fidejussorie, da stabilirsi caso per caso, ovvero con altre garanzie previste da leggi regionali rilasciate da Enti locali ai sensi delle norme sulla contabilità pubblica. I finanziamenti agli Enti locali possono essere garantiti anche con delegazioni di pagamento rilasciate ai sensi di legge.

Principali prodotti

Mutuo Ordinario Istituto di Credito Sportivo ICS

Il mutuo ordinario ICS ha come caratteristica principale il non avere un limite d’importo. Quindi si può richiedere qualunque cifra a patto che questa sia utilizzata per:

  • Progetti ed iniziative dedicate alla realizzazione di un nuovo centro o impianto sportivo
  • Ristrutturazione di un centro sportivo
  • Acquisto dell’attrezzatura di impianti sportivi

L’importo non ha limiti, ma sarà comunque rilasciato in base alle esigenze, alla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del richiedente.

La durata massima è pari a 25 anni. Il contratto di mutuo è concesso come atto pubblico per la richiesta di finanziamenti per lo sport regionali, mentre per gli enti pubblici è richiesta una scrittura privata.

Possono accedere a questo finanziamento sportivo:

  • Enti pubblici
  • Enti locali
  • Associazioni sportive dilettantistiche
  • Società sportive dilettantistiche
  • Gestori degli impianti omologati a federazioni
  • Privati

Questi mutui possono essere assistiti dal Fondo di Garanzia per l’Impiantistica Sportiva fino a un massimo dell’80%.

Per questo tipo di prestito non sono previste spese d’istruttoria o imposta sostitutiva.


Mutuo Light 2.0 per lo sport

Il Mutuo Light 2.0 un prodotto dedicato ai centri sportivi pubblici o privati che hanno bisogno di un importo più contenuto.

L’importo massimo che si può ottenere con questo finanziamento è pari a 60 mila euro. La durata massima del prestito è di 7 anni.

Questa forma di prestito prevede un’istruttoria semplificata in quanto viene erogato in circa 10 giorni dopo la presentazione della documentazione.

Il Mutuo 2.0 Light è dedicato alla:

Realizzazione di un nuovo impianto sportivo

Ristrutturazione di un nuovo impianto sportivo

Acquisto di nuove attrezzature

Il mutuo 2.0 Light può essere richiesto solo da soggetti privati di natura giuridica (persone fisiche escluse) o da Enti pubblici (non Enti Locali)

Il finanziamento prevede un piano d’ammortamento a Tasso Fisso con un Irs di massimo 7 anni e uno spread del 5%.


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