Protocollo 24 aprile 2020 ambienti di lavoro: testo e ultime novità

Per contenere la diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro in data 24 aprile 2020, è stato integrato il “Protocollo condiviso di regolazione delle misure per  il  contrasto  e  il  contenimento  della  diffusione  del  virus  Covid-19  negli  ambienti  di  lavoro .

L’aggiornamento si era reso necessario in vista dell’avvio della Fase 2 che prevede la ripresa graduale delle attività professionali e produttive (allegati entrambi in fondo all’articolo).

Il documento che teneva conto dei vari provvedimenti emanati  dal Governo, dal  Ministero  della  Salute e contiene  linee  guida  condivise  tra  le  Parti  per  agevolare  le  imprese  nell’adozione  di  protocolli  di sicurezza anti-contagio,  ovverossia  il Protocollo  di  regolamentazione  per  il  contrasto  e  il  contenimento della diffusione del virus COVID 19 negli ambienti di lavoro.  

La mancata  attuazione  del  Protocollo  che  non  assicuri  adeguati  livelli  di  protezione  determina la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.

Novità dal dpcm 3.11.2020 in tema di protocolli di sicurezza anticovid negli ambienti di lavoro 

Pochi giorni fa  il DPCM del 3 novembre 2020 ha stretto nuovamente le maglie delle attività economiche  e sociali per la recrudescenza della pandemia da COVID 19.  

L’art. 4 del DPCM infatti  ribadisce nuovamente l’obbligo di rispetto del Protocollo da parte di tutte le attività produttive, industriali e commerciali, senza peratro introdurre modifiche. Resta quindi necessario per ogni azienda di dotarsi di un piano di informazione continua dei lavoratori e riorganizzazione delle attività.

Da segnalare solo la novità per cui sono consentiti i corsi di formazione da effettuare in materia di salute e sicurezza, a condizione che siano rispettate le misure di cui al «Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da Sars-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione» pubblicato dall’Inail , che contiene anche le tabelle con gli indici di rischiosita per i diversi settori contraddistinti dai diversi codici Ateco.

 Inoltre vengono esplicitamente richiamate le attività professionali con la forte  raccomandazione  di utilizzare ove possibile il lavoro agile e , nel caso siano svolte in presenza, di rispettare  obbligatoriamente  protocolli di sicurezza anti-contagio delle attività produttive .

Riconfermato  anche  il divieto di tenere riunioni in presenza salvo casi di urgenza e impossibilità di collegamenti da remoto. 

Utile ricordare sempre che il datore di lavoro e i dirigenti (sia pubblici che privati) sono responsabili della vigilanza e dell’applicazione di tutta la normativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.

 In allegato il testo del protocollo condiviso del 24 aprile 2020

Si allega anche un testo con evidenziato il confronto con il precedente per facilitare la comprensione delle modifiche.

Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali