Bonus sostegni per le Partite IVA

Il Decreto Legge 41/2021 Decreto Sostegni (approvato dal Governo attraverso il Consiglio dei ministri del 19 marzo e Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 23 marzo 2021) prevede un contributo sotto forma di ristoro per le partite IVA. Il contributo è riconosciuto a tutti i soggetti titolari di partita IVA (restano escluse le partite IVA cessate alla data di entrata in vigore del decreto), fiscalmente residenti in Italia, che svolgono attività di:

  • Impresa;
  • Arte o professione, compresi i professionisti iscritti ad albi o ordini professionali;
  • Agricola.

Il bonus viene calcolato sulla base di percentuali delimitate da 5 fasce di reddito.

Secondo le stime svolte dal Governo, saranno circa tre milioni le partite IVA che potranno beneficiare dei nuovi ristori, iscritti alle gestioni separate delle diverse Casse previdenziali ed anche circa 3 milioni di piccole e medie imprese. Come detto, per la prima volta potranno beneficiare del bonus anche i lavoratori autonomi iscritti agli Ordini professionali.

Gli aiuti partono da un minimo di 1.000 euro per le persone fisiche, a 2.000 euro per le società, fino a un massimo 150mila euro per le imprese (anche artigiane), con 5 fasce percentuali in base al reddito. Inoltre, a fine aprile dovrebbe arrivare anche il bonus per le partite IVA, ovvero il bonus di 1.000 euro al mese, per il primo trimestre, gennaio, febbraio marzo, dedicato a tutti i titolari di partita IVA e ai lavoratori stagionali e dello spettacolo anche senza partita IVA.

Beneficiari

  • Persone fisiche titolari di partita IVA;
  • Professionisti (avvocati, commercialisti, architetti, ingegneri);
  • Imprese di dimensioni piccole o medie, anche artigiane;

Gli iscritti alle gestioni separate delle diverse Casse previdenziali in possesso dei requisiti richiesti.

Per beneficiare del bonus occorre aver avuto un fatturato nel 2019 non superiore a 10 milioni di euro e perdite di fatturato nel 2020 pari ad almeno il 33% rispetto al 2019.

Gli aiuti non saranno superiore del 30% delle perdite subite.

Gli aiuti prevedono un minimo di 1.000 euro per le partite IVA individuali e 2.000 euro per le società, fino a un massimo 150.000 euro per le imprese (anche artigiane), con 5 fasce percentuali in base al reddito.

Le fasce sono le seguenti:

  • 60% per le imprese con fatturato fino a 100.000 euro;
  • 50% per le imprese con fatturato tra 100.000 e 400.000 euro;
  • 40% per le imprese con fatturato tra 400.000 e un milione;
  • 30% per le imprese con fatturato tra uno e 5 milioni;
  • 20% per le imprese con fatturato tra 5 e 10 milioni.

I contributi erogati non concorrono alla formazione del reddito imponibile.

Per quanto riguarda l’erogazione, si procederà come con i precedenti contributi riconosciuti dal Decreto Ristori.

Calcolo

Per calcolare il bonus per le imprese medie e piccole occorre tenere in considerazione la perdita mensile media, moltiplicata il coefficiente indicato nelle fasce sopra indicate.

  • Professionista che nel corso del 2019 ha registrato un fatturato di 60.000 euro e che nel corso del 2020 ha registrato un fatturato di 35.000 euro. In questo caso il requisito del calo del fatturato di almeno il 33% è superato. A questo punto si individua il calo mensile medio del fatturato (dividendo per 12 il calo annuale). L’importo così individuato di 2.083,33 deve essere moltiplicato per la percentuale del 60% (per i fatturati inferiori a 100.000 euro). Il bonus sostegno in questo caso è pari a 1.250 euro (l’importo è superiore al minimo previsto per le persone fisiche di 1.000 euro).
  • Società che effettua attività di impresa che nel corso del 2019 ha registrato un fatturato di 500.000 euro e che nel corso del 2020 ha registrato un fatturato di 320.000 euro. Anche in questo caso il calo del fatturato di almeno il 33% è superato. A questo punto si individua il calo mensile medio del fatturato (dividendo per 12 il calo annuale). L’importo così individuato di 15.000 euro deve essere moltiplicato per la percentuale del 40% (per i fatturati oltre i 400.000 euro ed il milione di euro). Il bonus sostegno in questo è pari a 6.000 euro (l’importo è superiore al minimo previsto per le società di 2.000 euro).

Per le attività professionali ed economiche che hanno aperto partita IVA a partire dal 1° gennaio 2020 il contributo sostegni spetta nella misura minima previste (1.000 euro per le persone fisiche e 2.000 euro per le società).

Pagamenti del bonus sostegni a partire dall’8 aprile

Il Presidente del Consiglio Mario Draghi nella conferenza stampa del 19 marzo ha dichiarato che si punta ad erogare i pagamenti di questi contributi a fondo perduto a partire dal prossimo 8 aprile, attraverso un’erogazione diretta da parte dell’Agenzia delle Entrate, che metterà a disposizione una piattaforma telematica dedicata.

Tramite questa, il contribuente avrà la possibilità di richiedere il contributo in denaro, oppure di poter opzionare l’utilizzo attraverso compensazione con modello F24 (ex art. 17 del D.Lgs. n. 241/97). Da precisare che questa scelta deve riguardare l’intero contributo (non sarà possibile suddividere l’importo).

Controlli e sanzioni

Per quanto riguarda i controlli e le sanzioni si applicano le regole del contributo a fondo perduto del Decreto Rilancio (articolo 25 del D.L. n. 34/2020, commi da 9 a 14).

Nei prossimi giorni verrà pubblicato il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che indicherà modalità di presentazione delle domande ed opzione per l’utilizzo del bonus in compensazione con modello F24

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