Finanza agevolata per il franchising

I Finanziamenti Agevolati e a Fondo Perduto per Franchising sono un’ottima soluzione per dare avvio alla propria attività con un investimento iniziale minimo. Piuttosto che rimanere impelagati in debiti onerosi e piani rateali di lunga durata, molti giovani imprenditori preferiscono richiedere un contributo all’Unione Europea o ad altri enti specializzati nell’erogazione di fondi per le nuove aziende, per ridurre le spese e, di conseguenza, il margine di rischio.

I capitali ottenuti grazie ai Finanziamenti a Fondo Perduto, difatti, possono essere utilizzati per acquistare immobili e macchinari, ottenere licenze o per la propria formazione professionale ma, a differenza dei comuni prestiti bancari, non vanno restituiti totalmente, bensì soltanto in una piccola percentuale, gravata di tassi di interesse ben più vantaggiosi e convenienti e con un piano d’ammortamento atto a favorire lo sviluppo economico dell’impresa.

Questi finanziamenti sono destinati, principalmente, ai giovani che desiderano mettersi in proprio ed avviare un’attività in vari settori, dall’agricoltura, alla ricerca, al turismo, fino agli esercizi commerciali: è possibile usufruire di tali fondi, difatti, anche per aprire un negozio in Franchising, secondo le modalità previste dalla legge.

In questo articolo vi spiegheremo come funziona la Finanza agevolata, premettendo che sono una tipologia di prodotti in continua evoluzione e cambiamento

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Tipologie di Finanziamenti a Fondo Perduto per Franchising

I Finanziamenti a Fondo Perduto finalizzati all’apertura di un’attività in franchising sono gestiti ed erogati da Invitalia, e comprendono varie tipologie di contributi:

  • totalmente a fondo perduto, erogabili di anno in anno, volti a coprire tutte le spese necessarie per l’avvio dell’attività;
  • contributi volti a coprire fino al 95% delle spese iniziali e di gestione;
  • misti, composti da una percentuale a fondo perduto ed un’altra rimborsabile attraverso un piano rateale agevolato, con tassi d’interesse più bassi di quelli presenti sul mercato.

Quanto è possibile ottenere?

I contributi a fondo perduto per l’avvio di un’attività imprenditoriale in franchising sono concessi entro il limite comunitario “de minimis”, il quale prevede che lo Stato e le altre Amministrazioni pubbliche possano erogare aiuti alle imprese solo nel limite di determinati massimali, fissati in percentuale sugli investimenti, autorizzati espressamente dalla Commissione europea.

Ogni progetto di legge che ha per oggetto dei finanziamenti agevolati deve essere notificato alla Commissione stessa. Fanno eccezione – oltre ad alcune categorie di aiuti esentati dalla notifica sulla base di specifici regolamenti di esenzione – gli aiuti di piccola entità, definiti dalla Unione Europea de minimis.

Le pubbliche autorità possono erogare aiuti alle imprese di qualsiasi dimensione, in regime de minimis, senza obbligo di notifica, nel rispetto delle condizioni di cui, attualmente, al regolamento CE della Commissione n. 1998/2006. L’importo totale massimo degli aiuti di questo tipo ottenuti da una impresa non può superare, nell’arco di tre anni, i 200.000 euro.

L’erogazione del capitale a fondo perduto avviene in un’unica soluzione o in tranche, che prevendono l’erogazione in base allo stato di avanzamento dei lavori, in misura tra il 30-60% del totale dell’investimento.

Quali spese vengono coperte?

Come dicevamo, questa categoria di finanziamenti può essere utilizzata per coprire tutte le spese legate all’avvio e allo sviluppo della nuova attività commerciale in franchising.

Il capitale ottenuto, dunque, può essere incanalato in vari settori, dall’acquisto di beni, attrezzature, materiali e immobili, alla ristrutturazione e alla messa in sicurezza dello stabile, all’allacciamento della rete elettrica, fino all’acquisizione di competenze professionali (es. corsi, specializzazioni) e licenze.

Il Fondo, inoltre, può essere utilizzato per tutte quelle attività che rientrano nel campo della ricerca, dell’innovazione e delle nuove tecnologie: i capitali, difatti, possono servire anche per l’acquisto di brevetti, di materiali di nuova generazione o per lo sviluppo di nuovi prodotti o servizi.

Infine, sono ammesse le spese legate alla gestione dell’attività, ad esempio la locazione dell’edificio, il pagamento di assicurazioni o prestazioni professionali, le consulenze finanziarie e le utenze.

Requisiti per accedere ai Finanziamenti

Per accedere ai Finanziamenti a Fondo Perduto per Franchising, è necessario possedere alcuni requisiti, stabiliti dalle normative vigenti, e che come è ovvio possono variare a seconda del momento e dei Bandi presi in considerazione.

Affinché la richiesta possa essere effettuata, normalmente, è necessario che

  • il titolare deve essere maggiorenne ed inoccupato;
  • deve risiedere in Italia da almeno sei mesi;
  • la sede legale ed operativa della ditta deve trovarsi in Italia;
  • l’attività nascente dev’essere convenzionata con Invitalia;
  • l’impresa dev’essere obbligatoriamente mantenuta per almeno cinque anni.

Ciò significa, pertanto, che non tutte le nuove attività possono essere finanziate, poiché i Fondi erogati da Invitalia sono destinati soltanto ad alcune specifiche attività.

Attualmente i Bandi Invitalia attivi sono i seguenti:

  • Nuove imprese a tasso zero
  • Selfiemployment
  • Smart&Start Italia

Vai alla sezione dedicata Invitalia

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A chi rivolgersi?

L’Ente italiano preposto alla gestione e all’erogazione dei Fondi è Invitalia.

La richiesta, da parte dei soggetti aventi diritto, dev’essere indirizzata alla suddetta società, che provvederà a valutarne la fattibilità, in base ai possibili guadagni, al preventivo, al progetto imprenditoriale e alla scelta del territorio; in alternativa, è possibile rivolgersi alla camera di commercio del proprio comune di residenza o ottenere informazioni sui bandi disponibili presso le Amministrazioni Locali e Provinciali.

Un requisito fondamentale per il buon esito della richiesta è costituito dalla presentazione di un business plan efficace e dettagliato, contenente informazioni utili sull’evoluzione dei lavori e sul possibile sviluppo economico dell’impresa.

Quali documenti occorre presentare?

Per avviare la richiesta di un contributo a fondo perduto per attività in franchising, occorre presentare tutti i documenti volti ad attestare la propria conformità ai requisiti imposti dalla normativa, ovvero:

  • documenti personali;
  • certificato che attesti lo stato di inoccupazione;
  • certificato che attesti la titolarità dell’azienda;
  • business plan, compreso di:
  • analisi del territorio in cui si intende avviare l’attività;
  • analisi degli investimenti necessari;
  • studio dell’evoluzione economica del progetto;

Come rimborsare il Finanziamento?

I Finanziamenti a Fondo Perduto offrono ai giovani imprenditori la possibilità di ottenere capitali con condizioni ben più vantaggiose, rispetto a quelle dei prestiti bancari ordinari. I principali benefici sono:

  • rimborsare soltanto in parte la somma ottenuta (il Fondo Perduto varia dal 30 al 60%, e in alcuni casi anche al 95% dell’importo totale);
  • piano d’ammortamento della durata di 7 anni;
  • congelamento del piano rateale per il primo anno dell’attività;
  • tasso d’interesse non superiore al 30% di quello previsto per i prestiti bancari;

Conclusioni:

I Finanziamenti a Fondo Perduto per Franchising costituiscono un valido incentivo per l’avvio di nuove attività commerciali, volto a favorire i giovani imprenditori che non possiedono il capitale necessario per coprire tutte le spese iniziali e di gestione.

Vi consigliamo di visitare il sito web di Invitalia, nonché di tenere d’occhio le novità offerte da tutti gli enti specializzati, per conoscere in tempo i bandi disponibili.

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