Prestiti fino a 30000 euro garantiti dallo Stato

Prestiti garantiti dallo Stato

LEGGE BILANCIO 2021

Sono operative dal 13 gennaio le novità previste della legge di Bilancio 2021 per i prestiti fino a 30.000 euro, garantiti al 100% dal Fondo PMI. Lo ha comunicato il Mediocredito Centrale con la circolare n. 1 del 2021. L’innovazione più attesa riguarda l’aumento della durata delle operazioni, che si allunga fino a 15 anni. Il prolungamento della durata p

Caratteristiche dell’agevolazione

Sono previsti finanziamenti agevolati assistiti da una copertura pari al 100%, sia in garanzia diretta che in riassicurazione, di importo non superiore a 30.000 euro e comunque non superiore, alternativamente, a:

a) 25% del fatturato dell’ultimo bilancio o ultima dichiarazione (se non disponibili è accettata anche una autocertificazione);

b) il doppio della spesa salariale annua del beneficiario (compresi gli oneri sociali e il costo del personale che lavora nel sito dell’impresa ma che figura formalmente nel libro paga dei subcontraenti) dell’ultimo bilancio o ultima dichiarazione (qualora non disponibili accettata anche altra documentazione idonea o autocertificazione).

L’importo massimo del prestito di 30mila euro è inoltre riferito all’ammontare complessivo ottenibile da ogni beneficiario, ammontare richiedibile anche attraverso più finanziamenti, comunque sempre considerando i parametri fissati ai precedenti punti.

Beneficiari

Vengono stabilite nuove categorie di beneficiari, estendendo quindi la platea alle società di agenti in attività finanziaria, alle società di mediazione creditizia e alle società disciplinate dal testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia (TUB), identificate dal codice ATECO K 66.21.00.

La nuova platea di beneficiari è quindi costituita da:

1) le piccole e medie imprese;

2) le persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni, comprese le associazioni professionali e le società tra professionisti;

3) le persone fisiche esercenti attività di cui alla sezione K del codice ATECO. In particolare, sono ammissibili ditte individuali, professionisti/persone fisiche e studi professionali che svolgono una delle seguenti attività: 660000, 661000, 661100, 661200, 661900, 661910, 661920, 661921, 661922, 661930, 661940, 661950, 662000, 662100, 662200, 662202, 662203, 662204, 662900, 662901, 662909;

4) le società che presentano i seguenti codici ATECO 2007 (indicati nella circolare del Mediocredito Centrale n. 1/2021):

  • – 66.19.20 – Attività di promotori e mediatori finanzia;
  • – 66.19.21 – Promotori finanziari;
  • – 66.19.22 – Agenti, mediatori e procacciatori di prodotti finanziari;
  • – 66.21.00 – Attività dei periti e liquidatori indipendenti delle assicurazioni.

Sono esclusi dalla fruizione del bonus i soggetti:

Dal 1 gennaio 2021 vengono però escluse dalla platea dei beneficiari dei prestiti fino a 30mila euro gli Enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti.

Adeguamento dei finanziamenti già erogati

Per i finanziamenti che, alla data del 13 gennaio 2021, sono già ammessi all’intervento del Fondo ma non ancora erogati, a seguito dell’adeguamento alle nuove condizioni, la banca/intermediario finanziario/confidi deve inviare al Fondo una richiesta di conferma della garanzia già concessa.

Al contrario per i finanziamenti già erogati, alla data del 13 gennaio 2021, l’adeguamento alle nuove condizioni potrà essere effettuato:

– o tramite un nuovo finanziamento finalizzato all’estinzione del precedente finanziamento;

– oppure attraverso la sottoscrizione/stipula di un addendum al contratto del finanziamento precedente.

In alternativa, si potrà mantenere il precedente finanziamento e richiedere un importo aggiuntivo attraverso la stipula di un contratto di finanziamento distinto dal precedente ma con la predisposizione di un piano d’ammortamento separato.

Tasso di interessi applicato

La legge di Bilancio 2021 ha inoltre modificato anche il metodo di determinazione del tasso di interesse massimo da applicare ai finanziamenti.

Ai sensi del comma 218, il tasso di interesse applicato ai finanziamenti oggetto di richiesta di garanzia, non dovrà però essere superiore allo 0,20% aumentato del valore, se positivo, del tasso di Rendistato con durata analoga al finanziamento stesso.

L’importo del contributo riconosciuto non può in ogni caso superare 150.000 euro.

Documenti

FONTE MISE FONDO GARANZIA

www.fondIdigaranzia.it

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